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Responsible Use Policy: cosa non supportiamo (prevenzione degli abusi)

it 2026-02-14 12:52:39

Responsible Use Policy: cosa non supportiamo (prevenzione degli abusi)

La privacy è una cosa seria. Un servizio di email temporanea “receive-only” può essere un alleato prezioso per ridurre lo spam, separare iscrizioni occasionali dalla casella principale e proteggere la propria identità digitale. Ma la stessa praticità può essere fraintesa e usata in modo scorretto.

Questa pagina chiarisce, in modo trasparente, cosa non supportiamo, perché e come interveniamo. L’obiettivo è semplice: mantenere il servizio utile per chi lo usa in buona fede e, allo stesso tempo, ridurre la superficie di abuso per chi tenta di sfruttarlo per attività dannose o illegali.

Il principio di base

La nostra filosofia è “privacy-by-design”, non “impunità-by-design”. Offrire un indirizzo temporaneo per ricevere email non significa offrire uno strumento per ingannare persone, piattaforme o sistemi di sicurezza. Quando un comportamento mette a rischio altri utenti, terze parti o l’integrità dell’ecosistema (email, siti web, app), interveniamo.

In altre parole: supportiamo uso legittimo (test, registrazioni occasionali, filtro anti-spam), ma non supportiamo uso abusivo (frode, spam, phishing, automazione aggressiva, elusione di controlli).

Cosa non supportiamo

1) Spam, mailing di massa e campagne promozionali non richieste

Non supportiamo l’uso del servizio per inviare o facilitare l’invio di spam, né per alimentare liste di contatti o campagne promozionali non richieste. Anche se un servizio è “receive-only”, può essere abusato come punto di raccolta per workflow che generano traffico eccessivo o aggirano sistemi anti-spam. Se rileviamo pattern compatibili con spam o acquisizione aggressiva, limitiamo o blocchiamo gli accessi coinvolti.

2) Phishing, truffe, impersonificazione e ingegneria sociale

Non supportiamo attività che mirano a ingannare utenti o organizzazioni: phishing, falsi login, finti supporti clienti, impersonificazione di brand, creazione di account con finalità truffaldine o raccolta di credenziali. Questo include anche l’uso del servizio come elemento di una catena più ampia (ad esempio: creare account e poi contattare vittime da altri canali).

3) Furto di account, elusione OTP e tentativi di accesso non autorizzato

L’OTP e le email di verifica esistono per proteggere gli account. Non supportiamo l’uso del servizio per tentare di intercettare, aggirare o automatizzare processi di verifica con lo scopo di ottenere accesso non autorizzato (account takeover). Qualsiasi tentativo di utilizzare indirizzi temporanei per facilitare accessi indebiti, reset di password non legittimi o bypass di controlli di sicurezza è considerato abuso.

4) Automazioni aggressive, scraping e abuso di risorse

Non supportiamo l’uso di bot, script o automazioni progettate per generare volumi anomali di richieste, creare indirizzi in serie, controllare inbox a ritmo innaturale o tentare di enumerare messaggi. Questo tipo di traffico degrada il servizio per tutti e aumenta il rischio di abuso su piattaforme terze. Applichiamo limiti tecnici e blocchi progressivi per difendere stabilità e qualità.

5) Elusione di ban, restrizioni e policy di terze parti

Se un sito o un’app limita registrazioni, impone regole di verifica, o blocca domini/indirizzi temporanei, non supportiamo tentativi di “forzare” l’accesso tramite cicli di indirizzi, rotazioni e metodi volti a eludere deliberatamente quelle regole. Le policy delle piattaforme terze esistono per motivi di sicurezza, prevenzione frodi e qualità del servizio: aggirarle è spesso un segnale di uso scorretto.

6) Attività illegali o contenuti vietati

Non supportiamo l’uso del servizio per attività illegali o per facilitare la distribuzione/raccolta di contenuti che violano la legge applicabile, i diritti di terzi o norme sulla sicurezza. Questo include, a titolo esemplificativo, frodi, estorsioni, coordinamento di molestie, distribuzione di malware o link dannosi, e altre attività che arrecano danno.

7) Molestie, stalking, abuso mirato e violazioni della privacy altrui

La privacy non è una licenza per molestare. Non supportiamo l’uso del servizio per perseguitare, intimidire, doxxare o coordinare attacchi contro individui o gruppi. Proteggere la propria casella principale è legittimo; sfruttare l’anonimato per colpire altri non lo è.

8) Registrazioni “usa e getta” per manipolare sistemi

Non supportiamo l’uso dell’email temporanea per manipolare classifiche, recensioni, referral, promozioni, prove gratuite, coupon e sistemi simili tramite creazione seriale di account o multi-accounting. Anche quando non si tratta di “reato”, è comunque un abuso delle regole di ecosistemi terzi e danneggia utenti onesti.

Cosa invece è generalmente ok

Per evitare equivoci, ecco alcuni casi d’uso tipicamente legittimi:

  • Protezione anti-spam quando ti iscrivi a servizi occasionali o scarichi risorse.
  • Test e QA di flussi di registrazione, email di verifica e template (in contesti autorizzati).
  • Separazione tra lavoro, hobby, trial e registrazioni che non vuoi collegare alla tua email principale.
  • Riduzione dell’esposizione della tua identità email su form e siti che non conosci bene.

Se ti stai chiedendo “è ok?”, la regola pratica è: stai danneggiando qualcuno o stai aggirando una regola? Se la risposta è sì, è molto probabile che sia abuso.

Come preveniamo gli abusi (senza trasformare tutto in un muro)

La prevenzione degli abusi è un equilibrio: se sei troppo permissivo, il servizio viene sfruttato; se sei troppo rigido, penalizzi gli utenti corretti. Il nostro approccio combina misure tecniche e di policy con interventi proporzionati al rischio.

Rate limiting e controllo del traffico

Applichiamo limiti di frequenza per ridurre automazioni aggressive e volumi anomali. In presenza di pattern sospetti, possiamo applicare restrizioni progressive (da rallentamenti a blocchi temporanei) per proteggere stabilità e qualità.

Rilevamento di pattern sospetti

Alcuni segnali ricorrenti (richieste ripetute, accessi seriali, tentativi di enumerazione, comportamento tipico da bot) possono attivare controlli aggiuntivi o blocchi. L’obiettivo non è “spiare” gli utenti, ma ridurre attività chiaramente non umane o incompatibili con un uso normale.

Blocchi mirati e liste di esclusione

In casi evidenti di abuso, possiamo bloccare specifiche sorgenti di traffico o impedire l’accesso a determinate funzionalità. Preferiamo misure mirate rispetto a divieti indiscriminati, perché vogliamo mantenere il servizio utile per chi lo usa correttamente.

Collaborazione con segnalazioni affidabili

Se riceviamo segnalazioni credibili di abuso (ad esempio da provider, piattaforme o sistemi anti-frode), possiamo indagare e intervenire. Non promettiamo interventi “su richiesta” per qualsiasi lamentela generica, ma prendiamo sul serio le segnalazioni motivate e verificabili.

Cosa succede se violi queste regole

Le azioni dipendono dalla gravità e dalla recidiva. In generale, possiamo applicare:

  • Limitazioni temporanee (ad esempio riduzione della frequenza o accesso ristretto).
  • Blocchi di specifiche sorgenti di traffico quando l’abuso è evidente.
  • Rimozione o indisponibilità di contenuti o messaggi associati a campagne abusive, se tecnicamente possibile.
  • Escalation in caso di attività gravi, inclusa la collaborazione con richieste legittime delle autorità competenti, quando richiesto dalla legge applicabile.

La regola è proporzionalità: errori occasionali o comportamenti borderline vengono trattati in modo diverso rispetto a frodi, malware o attacchi intenzionali.

Trasparenza: perché questa policy è importante

Molti utenti scelgono l’email temporanea per motivi semplici: meno spam, meno rischi, meno disordine. Se però un servizio viene percepito come “zona franca” per frodi o molestie, a perderci sono tutti: utenti legittimi, piattaforme terze e la qualità complessiva dell’ecosistema email.

Questa policy esiste per proteggere l’uso corretto. Se usi il servizio per ridurre spam e mantenere il controllo della tua identità, sei esattamente il tipo di utente che vogliamo supportare. Se invece cerchi scorciatoie per danneggiare altri o aggirare regole, troverai barriere.

Segnalazioni e contatti

Se pensi che il servizio sia stato usato per attività abusive che ti coinvolgono, o se vuoi segnalare un comportamento sospetto, puoi contattarci tramite i canali di supporto indicati sul sito. Fornisci, se possibile, dettagli utili e verificabili (timestamp, header o riferimenti della comunicazione, contesto). Le segnalazioni generiche senza elementi concreti sono più difficili da valutare, mentre quelle circostanziate ci permettono di intervenire in modo rapido e mirato.

Grazie per contribuire a mantenere questo spazio più pulito, più sicuro e più utile per chi lo usa responsabilmente.

Tip: Temporary inboxes are best for low-risk sign-ups and verification. Avoid sensitive accounts that require long-term recovery access.